Come diventare Make Up Artist: cosa fare, dove andare e come iniziare

Come diventare Make Up Artist: cosa fare, dove andare e come iniziare

Decidere di intraprendere questa carriera, non deve essere frutto di un momento di ispirazione, o dettata solo dall’entusiasmo del momento. Se si decide di diventare un make up artist, bisogna armarsi di impegno, prepararsi a un bel pò di sacrifici e coltivare, dentro sè stessi, la passione per questa professione, ogni giorno.

La mia esperienza

Una parte del mio percorso la si può già leggere nel sito; è vero, sono laureata in storia dell’arte, ho diversi master e specializzazioni, in questo settore, ma ho sempre avuto la fissa per il trucco; da piccola, già mi piaceva pasticciare con le palette di mamma e andare a spulciare nelle sue trousse. Quando ho deciso di intraprendere la carriera di truccatrice, ero già abbastanza “grandicella”; l’ambito in cui lavoravo era entrato in crisi, avevo già una bambina e dovevo decidermi a fare qualcosa, prima che fosse troppo tardi. La decisione di cominciare a fare questo mestiere, non è proprio arrivata dal nulla. Avevo seguito un corso, in un’accademia a Madrid, dove mi trovavo per il mio “primo lavoro”. Ho avuto la possibilità di frequentarlo grazie alla compatibilità con gli orari che già dovevo rispettare (a testimonianza che, se ci si organizza con criterio, si possono, anzi, si devono fare più cose contemporaneamente). Quando ho finito, non avrei mai pensato che un giorno avrei esercitato questa professione, non più solo come hobby o passione.

La vera svolta c’è stata, quando mi sono trovata senza lavoro e senza prospettive, è stato allora che ho deciso che avrei cominciato a fare la make up artist.

Come diventare Make Up Artist

Le difficoltà iniziali

Purtroppo l’età non era a mio favore, avevo già 34 anni e una bambina nata da poco, rispetto a ragazze più giovani, avevo un grande problema: poca possibilità di spostarmi e scarsa disponibilità oraria. Sì, perchè questo lavoro è fatto, principalmente, di trasferte e di orari pazzeschi, tipo: sai quando inizi, ma non sai quando finisci.

Ho deciso, quindi, che almeno ci avrei provato. Diciamo che ho potuto contare con il supporto del padre di mia figlia, per quanto concerneva la gestione della bambina; all’inizio, tutto quello che guadagnavo lo investivo in prodotti e in benzina per spostarmi, in modo che, se mi si chiedeva di spostarmi di città in città, non dicevo mai di no. Nel tempo libero, organizzavo shooting, per arricchire il mio portfolio. Quando ho messo qualcosa da parte, chiedendo anche un piccolo prestito, ho finalmente aperto LikeMakeUp, che è diventato il mio quartier generale, la mia oasi felice, il mio punto di partenza. Da allora in poi, soprattutto per chi mi segue, la storia è ben nota.

Le difficoltà per una make up artist, sono diverse da quelle di un make up artist, perchè noi donne, non solo rincorriamo la carriera professionale, ma vogliamo realizzarci anche come mogli e come madri, purtroppo le due realtà, spesso, cozzano tra di loro. Quindi, per prima cosa, occorre decidere cosa fare e preparare un piano di organizzazione, tenendo sempre conto che, gli imprevisti, sono dietro l’angolo. Se volete cominciare a fare questo lavoro, cominciate con il chiedervi cosa siete disposti a sacrificare, a cosa potete rinunciare e quanto potete dare a questa professione. Lasciate stare i vari youtubers, bloggers o guru del make up, quelle sono altre realtà, certo, ci sono quelli bravi e capaci, che hanno avuto tanta fortuna (oltre a tanta preparazione e bravura) ma, vi assicuro, che per fare i truccatori, non è necessario avere Youtube come fine ultimo.

Essere Make Up Artist

Da dove iniziare

Per prima cosa sappiate che:

  • la figura del truccatore non è riconosciuta a livello fiscale
  • esistono diverse specializzazioni con differenti percorsi.

Sì, proprio così, noi truccatori, in Italia, non abbiamo un codice ateco, quindi, se volete aprirvi una partita iva, per mettervi in proprio e per guadagnare con questa professione, avete la prima gatta da pelare. Dovrete trovare un codice che sia affine al vostro profilo professionale oppure alla vostra attività. Se andate sul sito dell’Istat, alla pagina “Classificazione delle attività economiche Ateco”, potete farvi un’idea. Ad ogni modo, per sicurezza, consultatevi con un bravo commercialista, sicuramente sarà in grado di trovarvi una soluzione.

Poi, un elemento fondamentale, per decidere cosa fare è: che tipo di truccatore volete essere? Diciamo che, a parte i corsi base, che dovrebbero fare tutti, per avere almeno i principi e le tecniche iniziali, esistono diverse specializzazioni: trucco moda, trucco effetti speciali, trucco sposa, trucco epoca e tanti altri piccoli sotto gruppi. Scegliere che tipo di strada intraprendere, dipende non solo dalla passione ma anche e, soprattutto, da una questione di praticità. Per esempio: il trucco effetti speciali o il trucco moda, sono ambiti particolari che, principalmente, si sviluppano in grandi città o in realtà molto fertili, per questo tipo di situazioni. Quindi, non imbarcatevi in un corso per effetti speciali, se vivete in un piccolo contesto cittadino ed escludete a priori la possibilità di trasferirvi, in questo caso, avrete solo perso soldi e tempo, salvo ritrovarvi un titolo chiuso in un cassetto. Puntate a qualcosa di più pratico che vi dia la possibilità di esercitare la professione anche nel vostro piccolo spazio quotidiano.

Scegliere dove frequentare i corsi è più semplice di quanto si possa pensare; oggi esistono tante scuole e Accademie, quindi basta farsi un giro su internet per prendere informazioni, fare delle comparazioni nel rapporto qualità prezzo e, non dimenticate mai, di leggere le recensioni o di ascoltare i pareri altrui. Alcune di queste scuole, spesso, organizzano open day gratuiti, fatevi un giro anche per vedere, da vicino, con i vostri occhi. Un consiglio: non pensiate che una buona scuola, o un’eccellente accademia, possano risolvere tutti i vostri problemi lavorativi; la scuola penserà solo a formarvi, alcune vi procureranno degli stage iniziali ma poi, dovrete imparare a camminare sulle vostre gambe, dovrete lanciarvi, rincorrere voi le occasioni di lavoro e non aspettare che qualcuno venga a bussare alla vostra porta, la concorrenza, in questo settore, è serrata e spietata, quindi non perdete tempo in domande inutili come “l’attestato è riconosciuto?”, “ma dopo la scuola, troverò subito lavoro?”. Un attestato “riconosciuto” (ma come detto prima non ha senso, dal momento che non è riconosciuta la figura professionale) è inutile, se non siete bravi a tenere in mano un pennello o a creare una sfumatura senza fare macchie. Il lavoro arriverà quando avrete un curriculum denso di esperienze e, soprattutto, sarete in grado di mostrare tecniche e competenze da urlo. Ovviamente, non dimenticate un requisito fondamentale, per la vostra crescita professionale: l’impegno costante e periodico.. Non crediate che un unico corso possa fare di voi un eccellente make up artist, servono corsi di aggiornamento e di perfezionamento, per essere sempre preparati, per essere in grado di fare la differenza, per dominare le ultime tendenze ed essere al passo con i cambiamenti, sempre work in progress, che caratterizzano il settore beauty.

Curriculum e portfolio

Due parole per due alleati indispensabili, per riuscire a farsi spazio, nel mondo dei professionisti del settore make up. All’inizio, dovrete armarvi di tanta pazienza e accettare qualunque tipo di occasione, offerta di lavoro, collaborazione, anche se non retribuiti, l’importante è fare un’esperienza, imparare a gestire i tempi di lavoro, prendere confidenza con lo spazio operativo, imparare a lavorare in team, a gestire i clienti e i partner, ricordate che il profilo umano è importante tanto quello professionale. L’unica condizione, per accettare un’opportunità non retribuita, è che venga certificata o testimoniata, la vostra opera, per esempio, fatevi dare le foto, assicuratevi che mettano il vostro nome sul lavoro, insomma, che ci sia traccia del vostro operato. Quando avrete accumulato un bagaglio soddisfacente, scaricate da internet, un curriculum, in formato europeo e compilatelo in modo chiaro e corretto, completo degli studi fatti e, soprattutto, delle varie conoscenze linguistiche. Inoltre, abbiate cura nello stampare le foto, in alta risoluzione, evitate quelle fatte con i cellulari, se sono sgranate e scadenti, vi bastano pochi pezzi, l’importante è la qualità, sempre tutto ordinato. L’ideale, ma non indispensabile, sarebbe anche procurarsi qualche lettera di referenza, da parte di professionisti accreditati.

Lavorare in proprio o essere assunti?

Se decidete di lavorare per conto vostro, avrete sicuramente la libertà di decidere voi quando, chi, come e dove. Se all’inizio, accetterete collaborazioni senza remunerazione, giusto per farvi le ossa, tutto questo deve avere un tempo massimo, oltre il quale, dovrete cominciare a farvi pagare. A questo punto, avrete bisogno della famosa partita iva. Operare come free lance non è facile, dovrete imparare a non essere troppo schizzinosi sui lavori che accetterete, specie se ben pagati, anche se vuol dire fare sacrifici, come stare una giornata intera senza sapere se riuscirete a bere o a mangiare e senza avere una minima idea di quando avrete finito, oppure preparatevi a lavorare anche di domenica, in giorni festivi e a ritenervi fortunati se riuscirete a favi una vacanza last minute. Il vantaggio è che potete decidere per voi stessi, potete spostarvi senza dar conto a nessuno e fare esperienze sempre diverse e molto dinamiche. Viceversa, se volete lavorare per qualcuno, dovrete rendere conto a un superiore, a volte accettare qualche compromesso, certo in linea di massima potete contare su di una programmazione fatta di orari scanditi, giorni liberi, turni di lavoro, a volte flessibili, vacanze decise in anticipo e la sicurezza di essere pagati. Se lavorerete per una profumeria, o per uno store, non dimenticate che oltre ad essere bravi make up artist dovete avere competenze nel settore vendite, perché, il più delle volte, lavorerete per obiettivi.

Ad ogni modo, l’unico segreto per il successo, è fare ciò che si è decisi a fare sempre bene e con convinzione, mettendoci impegno e passione. Non mollate alle prime difficoltà, non arrendetevi ai primi rimproveri o ai primi segni di frustrazione, le soddisfazioni arriveranno con la costanza e con la perseveranza.

L’unico modo per godersi la vita è fare il proprio lavoro sempre al meglio.

Alla Prossima!!!

 

 

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